Project Tango: il tablet 3D di Google compare su Play Store…

I puntini di sospensione sono doverosi. C’è un grosso “però” nel caso di Project Tango, il tablet che vede in 3D apparso in queste ore su Play Store. Il dispositivo di Google infatti non è ancora acquistabile sullo store ufficiale. Il titolo è rivolto agli sviluppatori: probabilmente presto sarà possibile acquistare il kit di sviluppo per questo rivoluzionario tablet 3D. E certamente non a prezzi troppo economici.  L’aspetto interessante della pagina riguarda le caratteristiche tecniche di Project Tango, che promette di essere la next big thing di Google.

2015? 2016? Forse sarà una via di mezzo. Google, nel frattempo, rende noto il display del Project Tango: il vetro Corning anti-graffio protegge un pannello di 7,02 pollici con risoluzione 1920 x 1200. Le dimensioni di questo speciale tablet 3D sono ragguardevoli per essere un semplice 7 pollici: lo spessore è di ben 15 millimetri. Questo design non propriamente snello è giustificato dai sensori fotografici, vero fiore all’occhiello di questo dispositivo. Il Project Tango ha una straordinaria capacità di imaging 3D. Il sensore fotografico principale è un RGB-IR da 4 megapixel. La fotocamera dedicata al motion tracking offre un grandangolo a 170 gradi. Completa il “tridente” un sensore IR.

Cos’è RGB-IR?

RGB è un acronimo che sta per Red-Green-Blue, un pattern di colori le cui lunghezze d’onda stimolano maggiormente i coni, le cellule fotosensibili dell’occhio umano. IR è l’acronimo di Infra-Red, l’infrarosso. Il sensore fotografico del Project Tango è quindi in grado di vedere molte lunghezze d’onda, anche quelle non direttamente visibili. Questo è il caso dell’oscurità notturna. La combinazione del sensore RGB-IR, del sensore IR (per la profondità), e della motion tracking camera offre una panoramica dettagliata degli oggetti e delle distanze all’interno di uno spazio, che in questo modo viene scansionato in 3D. Il Project Tango è un tablet in grado di vedere in 3D. Lo scopo è quello di migliorare la comprensione della realtà, prendendone letteralmente le misure. Non solo un metro in mano ma anche uno scanner per non perdersi in luoghi sconosciuti. In sostanza un’ipotesi di futuro.

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